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Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) Regioni Italiane 2014-2020 e PAC

70 miliardi per un Programma di riconversione Agroeco-Biologica in Italia


Realizzare l'Italia delle Bio-Regioni e delle Agro-Eco-City - Programmi di Sviluppo Rurale e PAC 2015-2020: 70 miliardi di € per l'Italia!
Per la riconversione Agroeco-Biologica delle Regioni... un'occasione da non perdere.

Dopo 20 anni di enormi fondi UE regalati a chi usa pesticidi, a cura del Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo.

Dobbiamo agire immediatamente in quanto le Regioni stanno per approvare (entro il 2015) i nuovi Piani di Sviluppo Rurale 2014-2020, ricchissime finanziarie agricole. Abbiamo a disposizione per l'Italia enormi risorse economiche (20 Miliardi di €, che si aggiungono ai 50 miliardi della PAC), sufficienti a riconvertire tutta l'agricoltura italiana alla Produzione Biologica, in primis attraverso i Pagamenti Agroambientali europei per le aziende agricole biologiche, obbligatori e prioritari. 

- Pagamenti Agroambientali per l'Agricoltura Biologica (obbligatori e prioritari)

E' necessario definire correttamente le schede giustificative dei pagamenti.
Il corretto recepimento dei Regolamenti Europei prevede per gli agricoltori biologici la compensazione delle mancate produzioni (è riconosciuto il 30-40% di calo di rese), dei maggiori costi di produzione, cui si aggiungono un 20% per le burocrazie del sistema di certificazione biologica (costi di transazione),
più un 30% per le azioni collettive di più aziende agricole biologiche, per i conseguenti immensi benefici territoriali.  Tali pagamenti sono calcolati ad Ha di produzione Biologica e differenziati per tipo di coltivazione e devono essere adeguatamente commisurati al fine di rendere massima l'adesione da parte delle aziende agricole ai fini della riconversione Biologica.
Ulteriori Pagamenti previsti per le aziende Biologiche nell'ambito dei PSR Regionali
- Pagamenti Agroclimatici (che vanno sommati ai calcoli per la misura per l'Agricoltura Biologica)
Non possono più essere erogati all'Agricoltura Integrata in quanto essa è obbligatoria su tutto il territorio nazionale del 1 gennaio 2014 per il D. lgsl. 150 /2012 sull'uso sostenibile dei Pesticidi, e pertanto non può rientrare nei pagamenti per impegni facoltativi, come queli agroclimatici, che devono dare servizi agroambientali aggiuntivi agli obblighi di legge. Tali pagamenti si giustificano, quindi, per Impegni "aggiuntivi" per gli agricoltori Biologici, in quanto onerosi e non obbligatori nel regime Biologico di coltivazione, o per gli stessi impegni specifici riguardanti le aziende non Biologiche.

Ad esempio per:
- colture di copertura invernali sotto i frutteti, Oliveti, Vigneti, o da sovesci, per prevenire erosione ed alluvioni, e fissare il carbonio atmosferico
- impianto di siepi, alberature e biodiversità funzionale per risolvere il dissesto idrogeologico e aumentare gli organismi utili nelle coltivazioni.
- utilizzo di fertilizzanti organici biologici e pacciamature naturali
- tecniche particolarmente onerose per la difesa biologica delle coltivazioni. Ad es.:
insetti utili contro la mosca olearia - Opius concolor,
reti anti insetto,
raccolta delle olive manuale o con reti per migliorare al qualità per gli ulivi secolari della Puglia,
tecniche meccaniche e interventi manuali di controllo delle erbe infestanti,
POTATURE di risanamento per gli ulivi secolari della Puglia e delle altre regioni Italiane del Sud,
Consociazioni sinergiche tra coltivazioni (es. consociazioni erbacee negli Ulivi secolari del Salento),
Coltivazioni di Antiche Varietà per il recupero della Biodiversità nutrizionale e Funzionale all'ambiente
Agro-forestazione e consociazione di colture da Legno,
Terrazzamenti e coltivazioni alto-collinari e di montagna per la tutela del paesaggio e la prevenzione del dissesto idrogeologico (Vigneti di montagna, frutteti, ecc.)
ecc.
- altre tecniche a beneficio agroclimatico e territoriale
Oltre a ciò, i regolamenti Europei sui PSR Regionali prevedono
- l’assistenza tecnica indipendente (1.500 € ad azienda all'anno), (obbligatoria)
- L'informazione a tutti gli agricoltori e ai cittadini con finanziamenti ad hoc (obbligatoria)
- la formazione dei Tecnici indipendenti (200.000 € all'anno minimo per Regione) (obbligatoria)
- il rimborso delle spese di certificazione biologica (3.000 € ad azienda all'anno, a fronte della spesa media di certificazione biologica attuale di circa 600 € /azienda). Fondi che è necessario utilizzare appieno, evitando il pagamento degli enti di certificazione da parte delle aziende biologiche certificate (Conflitto di interessi) e impostando un serio sistema di certificazione biologica, basato su almeno 6 visite ispettive di campo all'anno, stima delle produzioni da parte del tecnico e analisi dei residui chimici, con emissione dei certificati da Parte delle Regioni e ispezioni affidate ad enti privati di controllo. Tutto ciò in relazione ai sempre più frequenti scandali nel settore Biologico, il cui sistema di controllo è largamente insufficiente, laddove l'Italia ha già perso enormi risorse nei PSR 2007-2013, non utilizzate.
- i programmi di innovazione agroeco-biologica (fino a 500.000 € a progetto di innovazione tra più aziende con la consulenza di esperti e università),
- la promozione commerciale dei prodotti alimentari Bio-Italiani con Istituzione di BIO-REGIONI ed AGRO-ECO-CITY a filiera corta
- 500 € a Unità Bovina adulta, per il Benessere animale in caso di allevamenti Biologici,
- la copertura del 65% del prezzo delle polizze assicurative multirischio, per le Avversità atmosferiche e fitosanitarie delle Piante, se curate con mezzi biologici, ovvero con benefici ambientali conseguenti.
- Finanziamenti prioritari alle aziende biologiche per gli impianti di trasformazione e vendita diretta
- 70.000 € per ogni nuovo giovane imprenditore agricolo dai 16 ai 40 anni, a fondo perduto per investimenti
- Obbligo di agricoltura e zootecnia biologica nelle aree parco e di particolare pregio ambientale (Aree Natura 2000)
Contributi PAC di Sostegno al Reddito.  Nel cosiddetto contributo aggiuntivo detto "Greening" (impegno addizionale per ottenere un maggior Sostegno al reddito), dev'essere inserito,  oltre all'obbligo di aree di rispetto e di sicurezza contro la deriva di pesticidi verso i confinanti (minimo 100 metri, rispetto al minimo di legge attuale di 50 metri, stabilito dai TAR), area di confine laddove si dovranno utilizzare solo tecniche biologiche di difesa e controllo infestanti,
anche il Divieto Totale dei Disseccanti agricoli, per chi vuole usufruire del Greening
in attesa del Loro Bando totale in quanto pericolosissimi per la salute, persistenti nelle acque e agronomicamente inutili, oltrechè distruttori dell'humus e dell'equilibrio idrogeologico territoriale e del paesaggio (colore arancio).


Sui i calcoli corretti dei pagamenti all'Agricoltura Biologica abbiamo a disposizione tutte le schede tecniche Agroeconomiche ed Agroecologiche, in modo da portare tutte le parti sociali, inclusi i Coldiretti, che vendono Pesticidi nei loro consorzi agrari, alla convergenza di Interessi, dal momento che i possono vendere prodotti per l'Agricoltura Biologica. Gli Assessori possono lavorare sul Ministero e la rete rurale nazionale proponendo il seguente piano con cui possiamo riconvertire tutta l'Italia al Biologico. Sono necessari Agroecologi di comprovato curriculuum quali "Policy Advisor" per le Azioni Agroambientali trasversali nei PSR Regionali, visto che tutti i PSR vengono approvati dalla Commissione DG Agri, che è puntualmente Bastonata dalla Corte dei Conti UE, perchè non fa bene il proprio lavoro.

Le commissioni principali sono:
L'ufficio del Dr. Gianfranco Colleluori a Bruxelles, della DG Agri
1 - Commissione Ue che approva i PSR regionali italiani
2 - Commissioni e Tavoli Verdi regionali per i calcoli dei Pagamenti agroambientali e le priorità trasversali agroambientali nei psr
3 - Rete Rurale Nazionale (Regioni e MIPAAF insieme alla Commissione UE) per il coordinamento e armonizzazione dei PSR Regionali e per la redazione di un PSN Nazionale anche in materia agroambientale, che potrebbe risolvere tutte le questioni dei pagamenti all'agricoltura biologica in sede centrale, trattandosi di materia prettamente a carattere nazionale come l'ambiente e la salute. Cosi come è avvenuto per il PAN - Piano Nazionale per le assicurazioni in agricoltura, già delegate al MIPAAF, laddove è necessario attivare un piano per le assicurazioni fitosanitarie multiriscio (Insetti, malattie, grandine ecc), per gli agricoltori Biologici in Consorzi mutualistici, laddove è previsto il rimborso del 65% dei costi delle polizze... con poco avremmo i raccolti biologici assicutrati.
4 - Commissione Interministeriale sul PAN - Uso sostenibile dei Pesticidi (ai sensi del D.lgsl 150/2012), e tavolo tecnico per la definizione corretta dei disciplinari di agricoltura integrata obbligatoria con uso prioritario di tutte le tecniche biologiche disponibili ed efficaci, ovvero registrate al commercio.
5 - Azioni dei sindaci sul divieto degli agrofarmaci, disseccanti e OGM, educazione e formazione locale con alimentazione biologica nelle mense pubbliche, anche attraverso i GAL dei comuni (Gruppi d'Azione Locale) dei comuni, che gestiscono parte dei fondi dei PSR.
E' disponibile un modello di delibera per il divieto dei pesticidi e dichiarazione di "Bioterritorio"


PIANO DI RICONVERSIONE BIOLOGICA DELL'AGRICOLTURA ITALIANA

(Bastano 5 miliardi all'anno, quando ne abbiamo a disposizione oltre 12 dalla PAC e dai PSR Regionali)

Necessità di compensazione economica, attraverso pagamenti agroambientali, greening, condizionalità, fondi assicurativi agevolati e altri fondi nazionali ed UE a tutela dell'Ambiente e della Salute, reperibili eventualmente anche dai ministeri competenti, in particolare della Sanità e Ambiente per le economie ricavabili nel breve periodo (vedasi i dati della Danimarca) Dati riferiti alle superfici orientative Nazionali e ai pagamenti Medi per ha (aumentabili nelle zone di particolare pregio).
- Seminativi avvicendati, Cereali e leguminose da granella: 3.000.000 Ha x 400 €/ha in media di pagamento agroambientale = 1,2 Miliadi di €
- Mais 800.000 ha x 600 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Olivi: 1.000.000 ha x 900 €/ha = 0,9 Miliardi di €
- Vigneti: 700.000 € x 800 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Frutteti: 400.000 ha x 1.500 € /ha = 0,6 miliardi di €
- Orticoltura: 200.000 ha x 2.500 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Prati avvicendati, Pascoli e Prati Pascoli 3.000.000 di ha x 100 € ha = 0,3 miliardi di €

Avanzano anche fondi per il Tabacco Biologico: 20.000 ha x 5.000 €/ha = 100 milioni di €
Totale di spesa prevista: circa 4 miliardi di € all'anno
Aggiungiamo 500 € per unita bovina adulta (UBA) biologica (corrispondente a 3 maiali, 7 pecore, 100 galline, ecc) x 3.000.000 di UBA = 1,5 miliardi di € per la zootecnia Biologica in base alle norme per il benessere animale
saluti cari

Prof. Giuseppe Altieri


Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo - Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca.


 

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    ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L'AGROECOLOGIA E LA VITA (A.M.A. la Vita)
    "L’inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche perfette, è sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della Vita"

    (Michele Trimarchi, Candidato Premio Nobel per la Pace, 1986).

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